
L'ho trovato davvero molto interessante il libro d'esordio di Nicola Pezzoli "Tutta colpa di Tondelli" nonostante Tondelli sia solo il sottofondo di questo bellissimo libro e la foto dell'indimenticato autore in copertina (quasi come se fosse un libro "su" Tondelli) l'ho trovata una gran furbata… chissà quanti lo porteranno a casa senza leggere la quarta di copertina e poi ritrovarsi in una storia un po' diversa da quella che si erano immaginato… e io stesso, che dei boccaloni sono il re, l'ho tirato giù dallo scaffale per lo stesso motivo.
Ma tant'è, sono contento di averlo letto e mi è piaciuto davvero tanto.
Il libro è il racconto autobiografico di Pezzoli alla ricerca di una casa editrice disposta a pubblicare i suoi scritti e che a un certo punto ha la s(fortuna) di imbattersi in un certo (e ai tempi molto di moda) Massimo Canalini e la sua casa editrice Transeuropa (famosa negli anni ottanta per aver dato alle stampe giovani autori diventati poi di culto come Brizzi, Ballestra De Marchi oltre ad aver pubblicato le famose antologie "Under 25" curate da P.V.Tondelli.
Il libro è davvero divertente e spassoso, trasuda di ironia e soprattutto di autoironia e ti porta con un sorriso stampato in faccia in tutte le vicissitudini di questo sogno (pubblicare il primo libro) che, a un passo dal realizzarsi, piano piano si trasforma in un incubo e da cui l'autore (restato inedito) non riesce più a liberarsi.
E' un libro che fa una gran bella figura nella linea editoriale della Kaos Edizioni (specializzata in testi di denuncia e controinformazione) e che apre uno squarcio nel mondo editoriale e nei suoi meccanismi sconosciuto ai più e che lascia il lettore con un palmo di naso. La marcia in più di questo testo (rispetto ai molti della Kaos un pò pesanti e pallosi-seri) è che è scritto con una leggerezza unica, che dà veramente la misura del talento di questo scrittore.