
Ho avuto la fortuna di imbattermi in Insy Loan qualche tempo fa arrivando, non ricordo per quale teoria di percorsi, al suo blog, e non ho potuto più smettere.
Alessandro Michetti (questo il suo nome all'anagrafe) è un ragazzo con tanto talento, capace di scrivere e soprattutto di raccontare (che è molto più difficile) il mondo attraverso il suo sguardo ironico, a volte caustico ma mai banale.
E quando c'è l'ironia le cose prendono una proporzione più umana.
I suoi post sono diventati per me, da allora, degli appuntamenti fissi, l'opinione esclusiva a cui tendere (il gossip più chic ed esclusivo), "...che dicono tutti i fatti ca una vo' sapé", per dirla alla Jennifer.
"Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà" è un libro che non delude le attese, dove ho trovato un Insy Loan in grande spolvero e irresistibile, soprattutto nelle sue leggendarie figure retoriche, disseminate quà e là tra le righe, dopo una virgola o appena girata una pagina, che ti lasciano così, piegato in due dalle risate (e non è una figura retorica).
Questo libro è un viaggio di formazione di un ragazzo gay, con una storia così simile a tante altre, ma che raccontata così è davvero unica al mondo.